Gipeto
Il gipeto (Gypaetus barbatus), conosciuto anche come avvoltoio barbuto, è uno degli uccelli più imponenti e affascinanti delle nostre montagne. Con un’apertura alare che può superare i 2,80 metri, plana con straordinaria eleganza sopra creste, vallate e pareti rocciose, sfruttando le correnti ascensionali per spostarsi con il minimo sforzo.
Predilige gli ambienti montani d’alta quota, dove trova ampi spazi aperti e pareti rocciose adatte alla nidificazione. Si nutre prevalentemente di ossa e resti di animali morti, svolgendo un ruolo importante nell’equilibrio dell’ecosistema. Quando le ossa sono troppo grandi per essere inghiottite, le lascia cadere sulle rocce per frantumarle: un comportamento particolare che gli è valso il soprannome di “rompiossa”.
Il suo aspetto è inconfondibile: ali lunghe e scure, coda appuntita e capo chiaro, con caratteristiche setole nere sotto il becco che ricordano una piccola barba. Le parti inferiori del corpo possono assumere tonalità aranciate, dovute anche al contatto con terreni e acque ricchi di ossidi di ferro.

Dopo aver rischiato l’estinzione sulle Alpi, grazie a importanti progetti di reintroduzione il gipeto è tornato a solcare i cieli di montagna.

raccolte

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